Vaccino influenzale: quando farlo?

20325

Fare il vaccino influenzale è un modo efficace per proteggersi dall’influenza e dalle sue complicanze. Ecco quando è particolarmente consigliato farlo. 

L’influenza è una malattia provocata da virus che infettano le vie aeree (naso, gola, polmoni). Dal 1933, anno in cui fu isolato per la prima volta il virus, sono stati identificati quattro tipi differenti di virus influenzali. In particolare, i tipi A e B sono quelli responsabili dei sintomi dell’influenza classica. Il vaccino influenzale aumenta la probabilità di non contrarre l’influenza o di contrarla in forma lieve.

Come avviene il contagio?

Il contagio avviene soprattutto per via aerea, attraverso le goccioline di saliva disperse tossendo, starnutendo o parlando, in particolare in luoghi chiusi e affollati. La trasmissione si verifica anche per contatto diretto con persone ammalate o indiretto, attraverso gli oggetti.

L’influenza ha un’incubazione di circa un paio di giorni, e si caratterizza per sintomi che durano da qualche giorno a una-due settimane. La febbre ha esordio improvviso e si accompagna a brividi, dolori osteoarticolari, mal di testa e di gola, tosse, naso che cola e spossatezza.

Per proteggersi dall’influenza è necessario fare il vaccino influenzale.

La vaccinazione influenzale aumenta le probabilità di non contrarre la malattia o comunque di esserne colpiti in forma più lieve. Il vaccino permette di proteggere alcune fasce di popolazione che presentano difese immunitarie ancora non del tutto sviluppate, come i bambini, oppure indebolite, come gli anziani oltre i 65 anni. La vaccinazione offre, inoltre, un prezioso supporto immunologico a chi ha una patologia cronica importante e alle donne in gravidanza.

È dunque importante che si vaccinino soprattutto queste categorie a rischio.

Queste categorie rischiano maggiormente di incorrere nelle complicanze dell’influenza, che vanno dalle polmoniti, alla disidratazione, al peggioramento di malattie preesistenti (quali ad esempio il diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche), alle sinusiti e alle otiti (queste ultime soprattutto nei bambini).

In quale periodo è meglio fare il vaccino influenzale?

Il periodo destinato alle campagne di vaccinazione antinfluenzale è, in Italia, quello autunnale, a partire dalla metà di ottobre fino a fine dicembre. In generale, però, è opportuno offrire la vaccinazione ai pazienti che ne hanno bisogno in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione.

Fonti:

Humanitas

Ministero della Salute

(Credits immagine: www.infosostenibile.it/notizia/vaccino-influenzale-per-chi-e-indicato)

lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here