Quali sono le malattie più frequenti nelle donne?

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Ci sono delle malattie più frequenti nelle donne. Conoscerle è importante per fare prevenzione. Scopriamo quali sono.

Oggi le donne hanno un’aspettativa di vita più lunga rispetto all’uomo e, rispetto al passato, si ammalano anche di quelle patologie un tempo considerate prettamente maschili, come le patologie cardiovascolari o il tumore polmonare. Ecco quali sono le malattie più frequenti nelle donne.

Tra le malattie più frequenti nelle donne vi sono alcuni tipi di tumori.

Il tumore della mammella è la prima causa di morte per tumore. Per ridurre la mortalità, si dovrebbe praticare l’autopalpazione sin da giovani e dopo i 50 anni sottoporsi ad una mammografia ogni due anni.

Frequente è anche il tumore della cervice uterina, provocato da ceppi oncogeni di Papilloma virus (HPV), per i quali esiste un vaccino. La diagnosi precoce si basa su PAP-test e su HPV-test.

Il tumore del polmone è la terza causa di morte per tumore nelle donne. La sua diffusione risulta legata al consumo di tabacco, per cui la misura preventiva più efficace è smettere di fumare.

Ci sono poi neoplasie che acquisiscono un’incidenza maggiore dopo i 50 anni.

La prima è il tumore dell’utero. Poiché non esistono strumenti per la prevenzione, fondamentale è effettuare visite ginecologiche regolari.

Il tumore del colon-retto nelle donne rappresenta la seconda neoplasia per diffusione, è diagnosticabile attraverso uno specifico programma di screening.

Infine, vi è il tumore dell’ovaio che provoca sintomi aspecifici che vengono facilmente confusi con altre malattie, per cui la diagnosi precoce è difficile.

Anche l’osteoporosi è tra le malattie più frequenti nelle donne.

L’osteoporosi è una condizione cronica caratterizzata da fragilità ossea e aumentato rischio di fratture. È legata all’invecchiamento e in Italia colpisce circa 1 donna su 3 oltre i 50 anni.

Tra le patologie comuni, vi sono le malattie cardiovascolari.

Rappresentano la prima causa di morte sia negli uomini che nelle donne. Comunemente sappiamo che i sintomi di un infarto sono palpitazioni, dolore al petto e al braccio sinistro. Talvolta, però, nelle donne i sintomi possono essere diversi e, quindi, sottovalutati. Possono comparire dolore alla schiena, al collo, sudorazione fredda, vertigini, nausea e vomito che potrebbero lasciar pensare a un altro malessere o a stress.

Infine, bisogna segnalare anche la trombosi venosa profonda.

La trombosi venosa profonda provoca la formazione di un coagulo di sangue (trombo) capace di ostacolare la circolazione sanguigna in una o più vene localizzate in profondità. Interessa soprattutto le vene degli arti inferiori. I fattori di rischio sono predisposizione genetica, alterazione delle pareti venose, uso di contraccettivi, terapia ormonale sostitutiva, sedentarietà e obesità. Può colpire in gravidanza, nel post-parto e durante un periodo di immobilismo, come quando si resta a lungo seduti durante un viaggio o sdraiati dopo un intervento.

Fonti:

Ministero della Salute

Humanitas Salute

Repubblica.it

Cristina Caramma

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