Perché il freddo fa ammalare?

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Ti sei sempre chiesto perché il freddo fa ammalare? Ci sono almeno 6 motivi. Ecco quali sono.

Come mai nella bella stagione non ti ammali quasi mai, e non appena le giornate rinfrescano iniziano raffreddore e mal di gola? Le basse temperature mettono a dura prova il nostro organismo per 6 motivi. Scopriamo quali sono.

1- Il freddo indebolisce naso e gola.

Per contrastare il gelo, il nostro organismo innesca una restrizione dei vasi sanguigni, in modo da trattenere una maggiore quantità di calore. In questo modo, però, i distretti periferici, tra cui le alte vie respiratorie, ricevono una minor quantità di sangue e di cellule di difesa, restando meno protetti in caso di attacco di virus e batteri.

2- Il freddo fa ammalare perché “congela” i meccanismi di difesa.

Gli sbalzi termici, tipici dell’inverno, ostacolano l’azione delle cellule cigliate presenti nelle mucose respiratorie, soprattutto di naso e trachea. Se queste ciglia non riescono a lavorare correttamente, il muco e i microrganismi non vengono spazzati via e rimangono più a lungo nelle cavità nasali, favorendo la scomparsa di infiammazioni e infezioni.

3- Il freddo stressa il sistema di termoregolazione.

I passaggi dagli ambienti caldi a quelli freddi alterano il meccanismo di termoregolazione, che ha la funzione di mantenere il sangue alla giusta temperatura. Se la temperatura interna rimane costante e sui 37 gradi, il benessere dell’organismo è garantito. Se il sistema di termoregolazione non funziona al meglio, le difese finiscono con l’indebolirsi ed è più facile ammalarsi.

4- Il freddo fa ammalare perché ci invoglia a stare in ambienti chiusi.

Non è vero che quando fa freddo bisogna stare al caldo: anzi è più pericoloso stare in certi ambienti chiusi che al parco e a giardinetti. Quando fa freddo, invece, tendiamo a rifugiarci in ambienti chiusi, riscaldati, molto umidi e affollati.  In queste condizioni, i microrganismi, che si trasmettono attraverso il contatto con mani e oggetti o attraverso la saliva, proliferano con grande facilità e si diffondono rapidamente.

In inverno, inoltre, l’organismo avrebbe ancora più bisogno di trascorrere del tempo all’aria aperta. L’esposizione ai raggi solari, infatti,  stimola la produzione di vitamina D, che rafforza il sistema immunitario e quello di mantenimento la temperatura corporea.

5- Il freddo ci costringe ad accendere il riscaldamento.

Il riscaldamento tende a seccare l’aria e, dunque, a disidratare le mucose dei setti paranasali, una delle nostre barriere di difesa contro virus e batteri. L’aria troppo secca, inoltre, facilita la diffusione dei virus: non trovando particelle d’acqua cui legarsi che li farebbero poi precipitare, essi rimangono più a lungo in sospensione nell’aria.

6-  Impoverisce la dieta quotidiana.

In inverno tendiamo a consumare meno frutta e verdura. Il risultato è che ci priviamo di vitamine e sali minerali che sono fondamentali per migliorare l’efficienza del naturale sistema di difesa. Un altro errore comune è bere poco: l’acqua serve per mantenere idratate le mucose delle vie respiratorie e per eliminare le tossine che indeboliscono l’organismo.

Fonti:

Viversani e Belli

Fondazione Veronesi

Cristina Caramma

(Credits immagine: luccaindiretta.it/component/k2/item/151961-freddo-vaccinazioni-e-acqua-di-mare-per-prevenire-influenze-e-raffreddori.html)

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