Ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno, quali controlli?

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Prevenzione del tumore al seno, ecco come puoi ridurre i fattori di rischio.

Ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno, neoplasia maligna più frequente nelle donne e purtroppo in continuo aumento. In Italia i dati indicano oltre 47.000 nuovi casi all’anno, ovvero una nuova diagnosi ogni 15 minuti.

La buona notizia è che se un tumore al seno viene diagnosticato nella sua fase iniziale, quando ha dimensioni inferiori ad 1 cm, le possibilità di guarigione sono superiori al 90% e si può essere curati con terapie meno invasive.

Ecco perché è importante che ogni donna si occupi della prevenzione del tumore al seno, seguendo dei semplici comportamenti, utili a ridurre il rischio o a facilitare una diagnosi precoce.

Per ridurre i fattori di rischio, bastano delle piccole attenzioni. In particolare, occorre:

  • praticare un costante esercizio fisico;
  • prevenire l’obesità (circa il 30-40% dei tumori sono riconducibili a scelte alimentari non corrette);
  • limitare il consumo di alimenti contenenti grassi di origine animale;
  • mangiare ogni giorno frutta e verdura;
  • limitare il consumo di alcolici: non più di 1 bicchiere di vino al giorno per le donne, 2 bicchieri per gli uomini;
  • in menopausa, limitare l’uso della terapia ormonale sostitutiva (TOS).

Per la prevenzione del tumore al seno, occorre inoltre programmare dei check-up periodici.

Tra i 20 ed i 40 anni bisogna effettuare una visita senologica e ripeterla almeno una volta ogni tre anni;

Dopo i 40 anni occorre effettuare ogni anno la visita e aggiungere una mammografia, fondamentale per una diagnosi precoce.

Di fondamentale importanza è anche prestare sempre attenzione ai messaggi che il corpo ci manda. La presenza di noduli, un arrossamento o un ispessimento della cute del seno, una variazione delle dimensioni o della forma della mammella, la comparsa di secrezione, retrazione o desquamazione del capezzolo possono rappresentare dei campanelli d’allarme.

Nella prevenzione del tumore al seno è importante anche informarsi sulla propria storia familiare.

Se si appartiene ad una famiglia nella quale si sono verificati molti casi di tumore del seno (o dell’ovaio), specie se insorti in età giovanile,  è importante effettuare gli esami di prevenzione a partire dai 35 anni. Gli esami vanno ripetuti ogni 6 mesi e completati con una risonanza magnetica con mezzo di contrasto.

Cosa fare se dagli esami di prevenzione del tumore al seno risultano reperti sospetti?

È importante rivolgersi a centri specializzati. I dati della letteratura scientifica hanno dimostrato che le possibilità di guarigione sono significativamente più alte quando ci si affida a strutture che dispongono di tutte le competenze specialistiche e le risorse tecnologiche multidisciplinari per diagnosticare e curare queste malattie in maniera ottimale.

Cristina Caramma

 

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