Osteopatia viscerale: cos’è e per quali disturbi può aiutarci?

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Se fino ad oggi hai pensato che l’osteopata lavorasse solo sui problemi di ossa e articolazioni, dovrai ricrederti. L’osteopatia viscerale può aiutarti contro dolori mestruali, stipsi, colon irritabile e reflusso. La conferma viene da una ricerca.

Nel 2018, con una tecnica di endoscopia, l’equipe di Neil Theise, professore di patologia alla New York University, ha individuato una fitta rete di canali pieni di liquido che scorre ovunque sotto la pelle e nei tessuti che rivestono gli organi interni. Questa fitta rete che mette in comunicazione l’intero organismo è stata chiamata “interstizio”. La sua esistenza ci dice perché l’osteopatia è una terapia che funziona non solo per mal di schiena e problemi articolari ma anche per altri disturbi.

Infatti, è principalmente sull’interstizio che, senza saperlo, lavorano da quasi 150 anni gli osteopati.

Grazie all’osteopatia definita “viscerale”, con pressioni e particolari tecniche, gli osteopati lavorano sui tessuti, ripristinando  flessibilità e mobilità e riattivando così anche gli scambi nell’interstizio che è a sua volta in comunicazione con i vasi sanguigni e linfatici.

Quali sono i disturbi che possono essere alleviati con l’osteopatia viscerale?

Questo trattamento si può usare quando ci sono disturbi alla pancia che non passano nonostante i farmaci e la dieta: colon irritabile, gonfiori, stitichezza, cattiva digestione.

Nei dolori mestruali i trattamenti funzionano particolarmente bene.

“L’utero sospeso all’interno del bacino da una rete di legamenti deve mantenere una certa mobilità” spiega Carola Castelli, docente di osteopatia viscerale  all’International college of osteopathic medicine di Cinisello Balsamo (MI). Quando questa mobilità viene a mancare si possono scatenare disturbi. “La dismenorrea può dipendere, per esempio, da una brutta caduta sul coccige che ha compromesso la circolazione sanguigna e linfatica nel bacino: l’utero resta poco irrorato di sangue e si scatenano spasmi dolorosi” prosegue l’osteopata. Le manipolazioni (rigorosamente effettuate dall’esterno, l’esplorazione vaginale è vietata dagli osteopati) riportano in equilibrio le diverse strutture.

L’osteopatia viscerale può essere utile anche in caso di intestino pigro, colon irritabile e reflusso.

Chi soffre di colon irritabile può ricevere un bell’aiuto dall’osteopatia viscerale. Dopo qualche seduta la pancia si rilassa e i sintomi migliorano.

Per il reflusso gastroesofageo, spesso il problema principale è nel diaframma, bloccato da una cattiva respirazione. Nel corso della visita l’osteopata valuta tutta la meccanica della respirazione e interviene per riposizionare lo stomaco con manovre esterne. Tre, quattro trattamenti osteopatici sono di solito sufficienti per risolvere la situazione, meglio se uniti a yoga ed esercizi di respirazione.

Fonte:

Donna Moderna

(Credits immagine: tuttosteopatia.it/osteopedia/osteopatia-viscerale)

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