Il mal di testa è una patologia multifattoriale, quali cure?

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Il mal di testa è un disturbo che ha fatto vittime anche tra nomi illustri, come Virginia Woolf e Sigmund Freud. E oggi, quanti sono a soffrirne? Quanti sono i tipi di cefalea? E soprattutto, quali sono le cure?

Attualmente la cefalea è considerata una patologia multifattoriale alla cui origine concorrono sia fattori ambientali che genetici. I numerosi studi condotti fino ad oggi non hanno chiarito i meccanismi alla base dell’emicrania.

Colpisce adulti e giovani, uomini e donne (queste tre volte più dei maschi) e sempre più frequentemente bambini, è rara invece negli anziani.

Tra la popolazione italiana il 12% soffre di mal di testa, un disturbo, spesso disabilitante, che colpisce soprattutto tra i 35 e i 55 anni. In Italia abbiamo anche una giornata nazionale dedicata al mal di testa (quest’anno giunta alla X edizione, ricorrerà sabato 19 maggio 2018).

Prima di capire come prevenirla, proviamo a fare un po’ di chiarezza distinguendo i diversi tipi di mal di testa.

I principali tipi di cefalee

La cefalea è il termine generico entro cui si raggruppano tutte le tipologie di dolori alla testa. E l’emicrania altro non è che la più importante delle cefalee. In questo caso parliamo di veri e propri attacchi di cefalea, che durano dalle 4 ore ai 3 giorni, può essere episodica o cronica (in quest’ultimo caso, deve verificarsi per almeno 3 mesi e per più di 15 giorni al mese). I dolori in genere sono localizzati in un solo lato della testa, con carattere pulsante, e peggiorano in caso di movimento e attività fisica.

L’emicrania può anche essere con aurea, in questo caso sono presenti disturbi di tipo visivo (flash, punti luminosi). 

Detta infatti anche mal di testa da ciclo interessa le donne tra i 18 e i 35 anni. Si presenta subito prima, durante o dopo i primi giorni del ciclo mestruale. Le cause sono da ricondurre a fluttuazioni ormonali.

  • Cervicalgia

Ovvero il mal di testa dovuto alla cervicale. Si tratta di un mal di testa che colpisce soprattutto le donne. Causato da irrigidimento e contrazioni dei muscoli del collo e per questo molto spesso colpisce chi svolge un lavoro sedentario e mantiene la stessa postura per gran parte della giornata, come ad es. gli impiegati. 

  • Cefalea primaria da attività sessuale

Detta anche “cefalea da sesso” è un disturbo che colpisce più gli uomini delle donne. Si verifica in prossimità o durante il sesso. Interessa gli uomini tra i 20 e i 25 e intorno ai 35 anni di età, nella misura del triplo rispetto alle donne. Sotto le lenzuola quindi c’è il rischio concreto che si intrufoli un terzo “incomodo”, mettendo a rischio la vita della coppia stessa.

Prevenzione – Sane abitudini, anche a tavola!

La prevenzione inizia con le sane abitudini, a cominciare da quelle che assumiamo a tavola. Ecco qualche buon consiglio (da “Mangia sano che ti passa” di Piero Barbanti e Emilio Jirillo):

  • Saltare i pasti o nutrirsi in maniera irregolare può indurre attacchi di mal di testa (si tratta della terza causa scatenante il mal di testa per i soggetti emicranici)
  • L’abitudine sempre più diffusa dell’happy hour, con grandi quantità di alcolici, a stomaco vuoto o quasi, è un fattore di rischio consistente
  • Studi recenti dimostrano che la vitamina D, presente in altissime dosi nel latte e derivati, contribuisce a prevenire l’insorgenza dell’emicrania
  • La riboflavina (vitamina B), contenuta in latte, formaggio, lievito di birra, yogurt, manzo, pollo e mandorle, è in grado di migliorare il metabolismo energetico del neurone e quindi di prevenire l’insorgere dell’emicrania
  • La teina conferisce attivazione psicofisica e analgesica (è spesso presente nei comuni analgesici); in quanto bevanda nervina, a dosi opportune, può essere estremamente utile a placare un attacco di mal di testa
  • Ubidecarenone (enzima Q10), è contenuto in tonno, sardine, manzo, soia, spinaci, noci e arachidi. Se assunto in dosi sufficientemente elevate (300mg/giorno) può prevenire l’insorgere dell’emicrania perché potenzia la produzione energetica delle cellule nervose
  • In caso di emicrania anche il sesso può rivelarsi un grande alleato. Nel 60% dei casi infatti si riscontra un miglioramento delle proprie condizioni di salute. L’effetto analgesico riscontrato è probabilmente dovuto al rilascio di endorfine che si attivano durante tutte le attività sportive. Ps per i single c’è sempre il parco o la palestra 😉
  • Bevi tanta acqua e poco caffè (max 3 tazzine al giorno)
  • Per finire, attenzione alla postura, specie se si trascorrono molte ore nella stessa posizione (ad esempio, seduti davanti al computer) e attenzione anche allo stress!

 

Fonte:

SISCSocietà Italiana per lo Studio delle Cefaleewww.sisc.it

I mal di testawww.imalditesta.it

Mangia sano che ti passa, di Piero Barbanti e Emilio Jirillo

(Credits fotografia: http://curaherpeslabiale.blogspot.it/2015/05/herpes-labiale-e-mal-di-testa.html)

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