Le parole dell’emergenza Coronavirus: cosa significano?

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“Droplet”, “ossigenoterapia”, “R0”: la pandemia ha cambiato, oltre alle nostre abitudini, anche il nostro linguaggio, facendoci scoprire nuovi termini. Ecco il significato delle parole dell’emergenza Coronavirus più ricorrenti.  

Il Covid-19 ha arricchito il nostro vocabolario, ampliandolo di termini usati normalmente in ambito medico che, se fosse stato per la pandemia, probabilmente non avremmo mai incontrato. Scopriamo allora il significato delle parole dell’emergenza Coronavirus.

Caschi CPAP

La sigla sta per “Sistemi di ventilazione assistita non invasiva”. Si tratta di una sorta di campana che copre la testa e il volto, alla quale sono collegati i tubi per l’aria e l’ossigeno. Aiutano gli alveoli polmonari ad aprirsi e a lavorare meglio. Si stanno rivelando fondamentali per salvare molte vite.

Comorbilità o comorbosità

Questi termini indicano la situazione in cui una persona ha, contemporaneamente, due o più disturbi. Si usano anche quando, in presenza di una malattia di fondo, compare un nuovo problema. Per esempio, quando una persona diabetica si ammala di polmonite da Covid-19.

Le parole dell’emergenza Coronavirus- Droplet

In inglese il termine significa “gocciolina”. Viene usato per indicare la modalità di trasmissione dei germi attraverso gocce infette emesse, per esempio, starnutendo, parlando o tossendo. Il Coronavirus può essere trasmesso così.

Focolaio

Questa parola in medicina si usa quando si registra un aumento improvviso di contagi all’interno di una comunità, di un’area o di un periodo di tempo circoscritti. Con un’indagine, si cerca di risalire ai contatti e agli spostamenti delle persone malate, per individuare il “paziente 0”.

Intubazione

È una manovra delicata, destinata ai malati non in grado di respirare in modo autonomo. Consiste nel posizionare un tubo nelle vie aeree, inserendolo nella trachea; viene poi collegato al respiratore, un macchinario che simula la respirazione.

Letalità

Indica la percentuale di deceduti rispetto al numero dei contagiati. Il valore può cambiare molto in base ai dati che si prendono in considerazione e, perciò, può non essere del tutto veritiero.

Ossigenoterapia

È un trattamento usato per curare i malati di Covid-19 in fase intermedia, anche a casa. È utile quando le condizioni nell’insieme sono stabili, ma occorre integrare l’aria con ossigeno, che vengono miscelati in una bombola e respirati attraverso una maschera o le cannule nasali.

Pandemia

Indica la presenza di un germe o di una malattia in vaste aree del mondo, proprio perché viene trasmessa a una gran parte della popolazione.

Le parole dell’emergenza Coronavirus- R0

Si legge “erre con zero” ed è un numero che individua il livello di contagiosità di un virus. In pratica, definisce quante persone possono essere infettate da un solo malato. Con R0 pari a zero i contagi si arrestano.

Sieroprevalenza

La prevalenza è un concetto usato per valutare quante persone sono state colpite da una malattia. Per sapere quanti in Italia sono stati contagiati dal Coronavirus si possono sottoporre i cittadini a un prelievo di sangue per cercare degli anticorpi specifici: in questo caso si parla di sieroprevalenza.

Terapia intensiva

È il reparto ospedaliero, chiamato anche “rianimazione”,  in cui sono curati i malati in condizioni critiche. In caso di Covid-19, i pazienti con insufficienza polmonare sono intubati e sottoposti alla ventilazione artificiale.

Fonte:

Viversani e Belli

Cristina Caramma

(Credits immagine: agrigentonotizie.it/social/glossario-vocabolario-corona-virus.html)

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