Artrosi e altre malattie reumatiche, come si effettua la diagnosi?

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Artrosi e altre malattie reumatiche hanno una prevalenza di circa il 15% nella popolazione e sono la prima causa di disabilità negli ultrasessantacinquenni. 

Si tratta spesso di malattie benigne di facile risoluzione, ma vi sono alcune reumopatie importanti che richiedono terapie prolungate e controlli periodici.

Si distinguono due tipi di malattie reumatiche: quelle infiammatorie e quelle non infiammatorie. 

Tra le prime si trovano l’artrite reumatoide, la gotta, il lupus; tra le seconde l’artrosi e la fibromialgia.

Come si effettua la diagnosi?

La diagnosi di artrosi e altre malattie reumatiche si basa principalmente sulla storia clinica e sull’esame fisico del paziente.

Gli esami di laboratorio sofisticati sono molto meno importanti.

L’anamnesi è importante per quanto riguarda la familiarità per reumopatie, per conoscere la localizzazione del dolore e la distribuzione delle articolazioni interessate.

Ad esempio, nell’artrite reumatoide sono colpite le articolazioni interfalangee prossimali, mentre quelle distali
sono interessate nell’osteoartrite che è una patologia degenerativa non infiammatoria.

Alcune malattie reumatiche interessano non solo l’apparato osteomuscolare, ma anche organi interni, come cuore, reni, polmoni, cervello, pelle, occhi.

Questo è dovuto all’attivazione di processi di tipo autoimmunitario che possono interessare praticamente qualsiasi organo.

E’ da tener presente che alcune malattie non strettamente reumatiche, possono dar luogo a patologie a carico del sistema osteomuscolare, come il diabete mellito, che può associarsi all’artropatia diabetica, e l’ipercolesterolemia, che può manifestarsi come tendinite a carico del tendine di Achille.

(Credits immagine: 2anews.it/salute-e-benessere/artrite-reumatoide-diagnosi-terapie-e-consigli-utili.html)

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