Hai paura dei colpi d’aria?

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Molti di noi credono che spifferi e colpi d’aria siano pericolosi perché causano una lunga serie di disturbi, come torcicollo, raffreddore, polmonite. Ma quanto c’è di vero?

Alzi la mano chi non dà per scontato che, dopo un colpo di freddo, soprattutto a seguito a uno sforzo, ci sia una maggiore probabilità che si verifichi una contrattura muscolare. La pericolosità dei colpi d’aria è una credenza diffusa. Bisogna, però, sottolineare che nella letteratura medico-scientifica internazionale, non si fa cenno al legame tra colpi d’aria e disturbi come dolori muscolari, cervicali o mal di schiena.

Che legame c’è, invece, tra colpi d’aria e malattie da raffreddamento?

La ragione principale per cui di inverno ci si raffredda di più non è direttamente il calo delle temperature. Il legame tra freddo e malattie da raffreddamento è dovuto al fatto che, a causa del clima più rigido, trascorriamo più tempo al chiuso, spesso all’interno di ambienti affollati, come scuole, cinema e locali.

Si ipotizza, inoltre, che il raffreddamento possa ridurre le capacità di reazione del sistema immunitario.

Il raffreddamento provoca una costrizione dei vasi sanguigni, che a sua volta ostacola la messa in campo delle difese immunitarie. Il freddo, infatti, causa una riduzione dell’attività delle ciglia presenti nelle mucose respiratorie, che contribuiscono a eliminare gli agenti esterni. L’aria fredda, soprattutto se secca, svolge inoltre un’azione irritante sulle mucose respiratorie.

Tutti questi fattori possono concorrere, ma da soli non bastano a provocare raffreddori, otiti o mal di gola. Queste malattie sono causate sempre da un virus o da un batterio. Senza lo zampino di un germe, né il gelo né gli spifferi possono farci ammalare.

Pensare che i colpi d’aria siano sempre dannosi può costituire un pericolo.

Potrebbe portare, ad esempio, a non aprire spesso le finestre. Nel caso delle infezioni delle vie aeree, il rischio di contagio nei luoghi affollati si riduce, invece, proprio aprendo spesso le finestre, per far circolare aria fresca.

Del resto, abbiamo sentito più volte gli esperti sottolineare come, per prevenire l’infezione da nuovo Coronavirus, fosse importante arieggiare gli ambienti.

Inoltre, l’Organizzazione mondiale della Sanità ha sottolineato come l’inquinamento indoor dovuto alla presenza di radon, un gas cancerogeno che si libera naturalmente dal terreno, al fumo prodotto da camini e stufe, e quello di tabacco, costituisca un importante fattore di rischio per l’insorgenza di malattie respiratorie.

Se ci pensiamo, nei Paesi del nord Europa i bambini giocano all’aria aperta anche con temperature polari, senza ammalarsi più degli italiani, che hanno anzi il record europeo di obesità anche a causa di un’eccessiva inattività!

Fonte:

Dottore, ma è vero che? – Portale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri

Cristina Caramma

(Credits immagine: adnkronos.com/salute/medicina/2019/10/02/cervicale-affligge-italiani_o9vMoGmPwjaRbkRQsWmTGJ.html)

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