Quali soluzioni per i disturbi intestinali?

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I disturbi intestinali, ovvero, stipsi, diarrea, colite e meteorismo, sono disturbi che da soli sono capaci di rendere la vita difficile a chi ne soffre, uomini e donne. Non andrebbero mai sottovalutati, spesso sono campanelli d’allarme di malattie più serie.

Le cause più comuni dei disturbi intestinali sono:

  • Poco movimento e vita sedentaria
  • Stress
  • Alimentazione sbagliata

Ma da che dipendono? Come prevenirli? E come si curano?

L’intestino è spesso rilegato ad organo di serie B, un organo chiamato in causa per una semplice indigestione, ma dalla fine del secolo scorso sappiamo che l’intestino è come un secondo cervello (ha un vero e proprio sistema nervoso composto da circa 100 milioni di neuroni), capace di influenzare la nostra vita ben oltre il suo ambito più conosciuto.

I disturbi intestinali-Diarrea

La diarrea è tra i disturbi intestinali più diffusi. Più che di una malattia si tratta di un sintomo di altre patologie. Tra le cause, la risposta del corpo contro un virus, tossine o alimenti tossici o scaduti, liquidi compresi. Altre cause possono essere gli stati emotivi, colpo di freddo e farmaci. Così come la sindrome del colon irritabile.

La complicazione più seria in caso di diarrea è la disidratazione. Per questo è importante reidratarsi, per via orale o endovenosa.

La maggior parte delle volte la diarrea sparisce entro il secondo giorno. In caso contrario va chiamato il medico.

Che fare in caso di diarrea?

Bere acqua naturale e non gasata e a temperatura ambiente, preferire fette biscottate al pane fresco, il riso, che ha ottime proprietà astringenti e le patate lesse. Tra la frutta sono da preferire le banane, il pompelmo, l’ananas e la mela. Oltre all’acqua vanno bene tè, tisane (malva, tiglio, camomilla, melissa). Vanno evitati invece caffè, arance e latte.

Stipsi

La stipsi (stitichezza o costipazione) è un’alterazione funzionale dell’intestino, che si traduce nella difficoltà a svuotarlo (per niente o del tutto) con la defecazione. Un margine considerato corretto spazia dalle 3 evacuazioni al giorno fino a 3 a settimana.

Un sintomo più che una malattia, capace però di nasconderne altre, più serie. Più frequente tra le donne e nelle persone anziane (dai 65 anni), può manifestarsi anche solo in alcuni periodi della nostra vita, ad es. durante la gravidanza.

Le cause possono essere diverse: dieta carente di frutta e verdura, fabbisogno idrico giornaliero non rispettato (quindi disidratazione), uso di bevande non indicate (alcol), vita sedentarietà, ansia, nevrosi. Anche i viaggi all’estero possono esserne la causa, così come alcuni farmaci. A queste cause vanno aggiunti  problemi di funzionalità intestinale e malattie più serie come l’ictus, la sclerodermia e il diabete.

Che fare in caso di stipsi?

– Praticare un’attività fisica regolare, come una camminata veloce, non meno di 3 giorni a settimana

– bere 1 bicchiere d’acqua tiepida la mattina appena alzati e prima di colazione, in generale assicurarsi sempre di bere il giusto fabbisogno idrico giornaliero.

– Scegliere il kiwi come frutto (ha un potere lassativo)
– Aggiungere ai pasti (insalate, yogurt, etc.) un cucchiaino di semi di lino
– Preferire i cibi integrali (pane, pasta, etc.)

Disturbi intestinali- Colite

E’ la malattia dell’apparato gastroenterico più frequente. Si tratta di un disturbo funzionale del colon che provoca un’infiammazione. Chiamata anche Sindrome del colon irritabile si manifesta con dolori e con diarrea alternata a periodi di stitichezza. Si tratta di una malattia benigna, ma capace di provocare grandi disagi in chi ne soffre, fino, nei casi più gravi, ad essere invalidante.
Cosa la provoca? Un insieme di fattori: cattive abitudini alimentari, stile di vita sedentario, predisposizione genetica. Ma anche una difficoltà nella gestione delle emozioni. E così ansia, paura, insicurezza, diventano fattori scatenanti.

Non è raro che si accompagni a meteorismo, nausea, vomito, dolori anali e perineali.

Che fare in caso di colite?

Le cure possono essere di tipo:
– Cambiare il proprio stile di vita, evitando il più possibile lo stress e praticando un’attività fisica capace di rilassarvi
– Seguire una dieta bilanciata (evitare alcol, caffè fagioli, piselli, pepe, etc.) e prendere l’abitudine di mangiare ad intervalli regolare e senza fretta
– Cure farmacologiche: antibiotici, antinfiammatori, antinfiammatori non steroidei (FANS), antistaminici, antispastici. Ma anche ansiolitici e antidepressivi
– Un aiuto ulteriore, I fiori di Bach, come il Mimulus e il Rock Rose.

Meteorismo

Un’eccessiva produzione di gas intestinale può nascondere problemi di digestione, assorbimento, intolleranze alimentari (come quelle legate alla Celiachia o al lattosio), ma anche stress. La flatulenza eccessiva, o areofagia, è un SOS he il corpo ci invia che dovremmo essere in grado di cogliere.

Che fare in caso di meteorismo?

Pur non essendo un problema legato esclusivamente al cibo, il meteorismo può essere risolto solo partendo dalla tavola. Anche come mangiamo è importante: i bocconi andrebbero masticati lentamente.

La dieta non deve essere troppo ricca di alimenti che producono gas (come cipolle o fagioli) o alimenti ricchi di fibre. Un toccasana invece è il finocchio fresco. E’ ottimo contro la formazione del gas intestinale.
Va bene la frutta, ma lontano dai pasti principali. Le tisane consigliate sono quelle a base di finocchio, zenzero e camomilla.

Cristina Perrotti

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