Qual è la differenza tra paracetamolo e ibuprofene?

4311

Nonostante siano tra i farmaci più usati, per molte persone la differenza tra paracetamolo e ibuprofene non è chiara. Vediamo cosa li distingue, quali sono le controindicazioni e quando assumerli.  

Sono entrambi farmaci da banco, che a bassi dosaggi non necessitano di ricetta medica. Sono utilizzati per l’automedicazione come analgesici, per lenire il dolore, dal mal di testa ai dolori mestruali. Ma quali sono le differenze tra paracetamolo e ibuprofene?

Paracetamolo e ibuprofene: il meccanismo d’azione.

Il paracetamolo è un analgesico dotato anche di proprietà antipiretiche. Agisce sul sistema nervoso alterando la percezione del dolore da parte dell’organismo e abbassando la temperatura corporea.

L’ibuprofene è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) e come tutti i FANS agisce soprattutto nei tessuti periferici inibendo la produzione delle prostaglandine, molecole responsabili per i processi infiammatori.

Paracetamolo e ibuprofene: gli effetti collaterali.

Di entrambi i farmaci è bene non abusare, ma assumerli sono quando è davvero necessario.

Il paracetamolo, alle usuali dosi terapeutiche, è pressoché privo di effetti collaterali e possono assumerlo sicurezza anche pazienti delicati come:

L’ibuprofene, come gli altri FANS, può avere importanti effetti negativi sulle piastrine, cellule coinvolte nei processi della coagulazione del sangue, e sulle cellule che rivestono la parete dello stomaco e dell’intestino. È controindicato in gravidanza e in presenza di patologie a carico dell’apparato gastrointestinale (come gastrite e ulcera), in presenza di insufficienza renale, malattie epatiche, malattie respiratorie, asma allergico. Non è indicato per chi soffre di difetti della coagulazione e per chi è in terapia con anticoagulanti.

Quando usare il paracetamolo?

Il paracetamolo va usato in presenza di febbre, dolori di intensità da lieve a moderata come il mal di denti, mal di ossa, dolore post-chirurgico e mal di testa da cefalea muscolo tensiva (quindi, non derivante da emicrania), ma anche dolore muscolo-scheletrico associato a processi infettivi acuti.

Quando usare l’ibuprofene?

Date le sue proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche, l’ibuprofene è indicato per alleviare il mal di testa, per i crampi mestruali, i dolori muscoloscheletrici (ad esempio il torcicollo), quelli traumatici (associati, ad esempio, a contusioni e distorsioni) quelli post-partum e quelli post-operatori. Può essere prescritto in caso di artrosi, artrite reumatoide, spondilite anchilosante (artrite della colonna vertebrale), reumatismi extrarticolari, lombalgia, sciatalgia. Nei bambini l’ibuprofene può essere utilizzato anche come antipiretico.

Fonti:

Humanitas

Pagine Mediche

Cristina Caramma

(Credits immagine: pexels.com/it-it/foto/acqua-assistenza-sanitaria-aziende-bevanda-576831/)

lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here