Dieta del digiuno intermittente: quali benefici?

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Si sente molto parlare di dieta del digiuno intermittente. Ma di cosa si tratta esattamente? Come funziona? Quali sono i benefici per la nostra salute?

Come suggerisce il nome, quella del digiuno intermittente è una dieta che alterni periodi in cui si mangia a periodi di digiuno. Il principio di base è quello di creare una “finestra” di digiuno con durata tale da incidere sul bilancio calorico complessivo e sul metabolismo ormonale.

Come funziona la dieta del digiuno intermettente?

Esistono diversi programmi alimentari. Possiamo citare due esempi.

  1. La dieta 5:2, che prevede che per 5 giorni alla settimana si possa mangiare assumendo tutti gli alimenti. Il periodo deve essere intervallato da due giornate (tra loro non consecutive) in cui l’apporto delle calorie non deve essere superiore a un quarto di quello abituale: ovvero 500/600 al massimo.
  2. La dieta con schema 16/8 che suddivide la giornata in 16 ore in cui non si mangia e 8 in cui si mangia. Richiede di saltare della colazione, consumando il primo pasto a mezzogiorno e terminare l’ultimo alle 20, oppure di saltare la cena, facendo solamente colazione e consumando un pasto più tardi.

Quali sono i benefici della dieta del digiuno intermittente?

Sicuramente questa dieta ha benefici sul gonfiore addominale, che può essere causato da alcuni cibi, da cattive abitudini alimentari (ad esempio consumare bibite gassate) e dallo stress. Il digiuno costituisce un aiuto, sia perché si accumula un minor volume di cibo nell’addome, sia perché l’apparato digerente, non impegnato nella digestione, può concentrarsi sul drenaggio delle scorie metaboliche.

Il digiuno intermittente, inoltre, induce uno stimolo di fame che, se dosato in modo corretto, genera una risposta riparativa da parte dell’organismo, proprio come succede nel caso dell’allenamento fisico.

In risposta al deficit calorico, il corpo adatta i propri livelli ormonali e le cellule avviano i processi di riparazione e autofagia nei confronti di altre cellule danneggiate. Questi cambiamenti causano un miglioramento dei livelli di insulino-resistenza, una diminuzione del quadro dell’infiammazione sistemica e cambiamenti del profilo ormonale.

Tutti questi fattori hanno come risultato una diminuzione del rischio di insorgenza delle malattie di origine metabolica (diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari).

Ma si perde peso?

Il digiuno intermittente ha come conseguenza la perdita di peso. Ma solo temporanea. Secondo uno studio pubblicato su Jama, il digiuno a giorni alterni produce una perdita di peso temporanea e non significativa e non aiuta a mantenere il peso in maniera differentemente rispetto a chi non lo pratica. Inoltre, il rischio è quello di indurre a cedere all’abbuffata serale, che può vanificare tutti gli sforzi.

Fonti:

Humanitas Salute

Fondazione Veronesi

Cristina Caramma

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