Ricominciare a settembre: i controlli medici da non rimandare più (Parte 1)

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A causa dell’emergenza Coronavirus, molti di noi hanno rimandato visite ed esami. Ora è tempo di tornare a occuparci della nostra salute. Ecco i controlli medici da non rimandare più.

Durante l’emergenza per il Covid-19, molti reparti ospedalieri sono stati interamente dedicati ai pazienti colpiti dal virus e, di conseguenza, le visite ambulatoriali sono state sospese. Ciò è andato a sfavore della prevenzione, col risultato che i ritardi degli screening arriveranno anche a 18 mesi. Oggi le Società Scientifiche e le Associazioni dei medici lanciano l’allarme: molti malati, anche quelli anche quelli più a rischio, dal lockdown non si sono fatti più visitare. È estremamente importante, invece, che tutti noi torniamo ad occuparci della nostra salute, riprendendo a fare visite, esami e controlli. Ecco i controlli medici da non rimandare più.

Rivolgiti al tuo medico di base.

Nella fase di pianificazione della difesa della salute nei prossimi mesi, il medico di base ha un ruolo fondamentale. Oltre a valutare i controlli più o meno prioritari può aiutarti anche in caso di intoppi burocratici e ritardi negli esami. In caso di urgenza per un esame o una visita, il medico la segnala con codice apposito sulla ricetta.

Sulla sicurezza puoi stare tranquillo.

Oltre alle nuove regole di accesso, i pazienti già malati di Coronavirus, compresi quelli con sintomi sospetti, vengono visitati a domicilio o hanno altri giorni o altri spazi dedicati.  In più ci sono i controlli che si possono fare senza recarsi in ambulatorio, tramite foto o video.

Ma quali sono i controlli medici da non rimandare?

Innanzitutto, se è da un po’ che non li facciamo, il medico di base ci prescriverà delle analisi del sangue. Si possono anche fare prelievi a domicilio gratuitamente per alcune categorie di pazienti, per esempio con invalidità.

I cardiopatici devono prenotare esami come elettrocardiogramma, test da sforzo, Holter ed ecocardiogramma.  Anche gli ipertesi devono fare un check di pressione e farmaci. Devono farsi controllare anche i diabetici, spesso più esposti in quarantena all’abuso di carboidrati, anche per la “moda” di fare pasta e pane in casa. Inoltre, chi ha malattie gastroenteriche come importanti reflussi non deve rimandare gastroscopie e colonscopie.

Ricordiamo anche di prenotare le visite di screening per la prevenzione dei tumori.

Grazie alla prevenzione, nel 2019 ci sono stati 4 mila casi di cancro in meno rispetto all’atteso. Prenota subito, chiamando le Asl territoriali, mammografia o ecografia, pap test, ed esame del sangue nelle feci. Anche le vaccinazioni per l’HPV nei giovani vanno riprese, perché costituiscono un importante strumento di prevenzione contro il tumore al collo dell’utero.

Tra i controlli da non rimandare vi sono la visita senologica e ginecologica, il controllo dermatologico, dentistico e oculistico, di cui parleremo nel prossimo articolo.

Fonte:

Starbene numero 18

Cristina Caramma

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