Ciclo doloroso ed endometriosi: che legame c’è?

8169

Le mestruazioni dolorose sono un disturbo da non sottovalutare. Esiste, infatti, un legame tra ciclo doloroso ed endometriosi, una patologia che può portare all’infertilità.

Moltissime donne soffrono di dismenorrea, un disturbo che si caratterizza per un dolore pelvico acuto che compare l’arrivo delle mestruazioni. Spesso a questo dolore si associano anche mal di schiena, cefalea, nausea e vomito. Anche se spesso alla base della dismenorrea non vi è alcuna patologia, non bisogna mai trascurare questo disturbo. Esiste, infatti, un legame tra ciclo doloroso ed endometriosi.

Cos’è l’endometriosi?

Si tratta di una patologia in cui un tessuto simile all’endometrio (cioè il tessuto che riveste le pareti interne dell’utero) si forma e va a posizionarsi al di fuori dell’utero, intaccando così altri organi, come ovaie, intestino e apparato urinario. È una malattia poco conosciuta, che colpisce circa il 10-20% delle donne tra i 25 e 35 anni.

Qual è il legame tra ciclo doloroso ed endometriosi?

Uno dei sintomi principali dell’endometriosi è proprio il dolore pelvico acuto durante il periodo premestruale, mestruale e nel periodo dell’ovulazione. È un dolore che rende invalidante la vita quotidiana nei giorni del ciclo. Altri sintomi frequenti sono il dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia), il dolore durante la defecazione, il sanguinamento anomalo e la stanchezza cronica. È importante sapere che, se non diagnosticata e curata in tempo, questa patologia può portare all’infertilità.

Come avviene la diagnosi di endometriosi?

La diagnosi avviene durante la visita ginecologica. A una prima fase di anamnesi, in cui il medico verifica la presenza dei sintomi, fa seguito un esame fisico.

Possono essere aggiunti anche degli esami strumentali quali:

  • ecografia transvaginale, che può evidenziare formazioni cistiche endometriosiche nelle ovaie, nell’utero o negli altri organi pelvici;
  • risonanza magnetica della pelvi, il cui uso è limitato ai casi di endometriosi che non toccano organi ginecologici come l’intestino e l’uretere;
  • laparoscopia, una tecnica molto utile per individuare un’endometriosi a livello di organi pelvici, anche se le cisti sono molto piccole.

Ciclo doloroso ed endometriosi: quali trattamenti?

Le terapie per l’endometriosi vanno dalla semplice osservazione in caso di pazienti asintomatiche, alle terapie mediche e alle terapie chirurgiche.

Le terapie mediche più comuni puntano a ridurre il dolore legato al ciclo mestruale e prevedono l’assunzione di progesterone o della pillola anticoncezionale, che associa estrogeni e progesterone.

In presenza di cisti e aderenze di tessuto bisogna intervenire chirurgicamente, con una laparoscopia. Vi si ricorre solo quando nessun’altra terapia si è rivelata efficace. Durante l’intervento, infatti, c’è il rischio di danneggiare i tessuti sani e ciò può portare a una riduzione della capacità riproduttiva della donna.

Fonti:

Humanitas Salute

Ministero della Salute

Cristina Caramma

lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here