Bambini e Covid: come capire se si tratta di influenza stagionale?

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Febbre, tosse, mal di gola: se mio figlio ha questi sintomi, devo preoccuparmi e chiamare il pediatra? La questione bambini e Covid desta molta preoccupazione tra i genitori. Ecco quali sono i campanelli d’allarme.

Con la riapertura delle scuole, la questione del rapporto tra bambini e Covid desta più che mai preoccupazione. Molti genitori si stanno chiedendo come distinguere i sintomi da quelli di una comune influenza.

Bambini e covid: gli esperti segnalano 10 sintomi a cui prestare attenzione.

Secondo il Centers for Disease Control and Prevention (CDC), ci sono 10 sintomi che potrebbero segnalare un’infezione da Coronavirus, ma che sono comuni anche nell’influenza:

  • febbre;
  • tosse;
  • respiro corto o difficoltà nella respirazione;
  • stanchezza;
  • mal di gola;
  • naso che cola;
  • dolori muscolari o articolari;
  • mal di testa;
  • vomito o diarrea.

A questi sintomi può essere aggiunta la perdita di olfatto e gusto.

Bambini e covid: quando allarmarsi?

Gli esperti raccomandano di considerare sempre la situazione complessiva: proprio perché i sintomi di influenza e Covid sono molto simili, soprattutto nelle fasi iniziali, non bisogna allarmarsi per la comparsa di un solo sintomo, ma valutare la situazione generale insieme al pediatra.

Il pediatra va chiamato in presenza di febbre superiore ai 38,5.

Con una temperatura più bassa bisogna evitare gli antipiretici. Un’altra raccomandazione è tenere casa i bambini anche un giorno in più dopo la scomparsa della febbre, per consentire una piena guarigione.

Se il bambino ha tosse e naso che cola, non necessariamente deve restare a casa.

Ciò che può fare la differenza è invece la comparsa della febbre o una variazione nei sintomi.

In presenza di difficoltà respiratorie, chiamare il pediatra.

Se è vero che lievi difficoltà respiratorie sono comuni negli stati influenzali, esistono patologie come la bronchiolite che possono avere un peggioramento del quadro clinico anche improvviso.

In caso di mal di gola, mai seguire il fai-da-te.

Spesso, in caso di mal di gola si opta per l’automedicazione. Gli esperti, però, raccomandano di scegliere le terapie col pediatra. Il fai-da-te, infatti, potrebbe portare a confondere i sintomi, la cui individuazione invece è fondamentale per distinguere l’influenza dal Covid.

Dolori muscolari e mal di testa vanno valutati nel complesso.

Un mal di testa isolato, senza altri sintomi, non deve destare preoccupazione. Diverso è il caso di un dolore prolungato o associato ad altri sintomi.

In presenza di influenza intestinale, chiamare il pediatra.

La diarrea è un sintomo che può essere associato a Covid, ma un campanello d’allarme è la presenza in contemporanea di febbre o difficoltà respiratorie.

Contattare il pediatra se il bambino accusa una perdita di gusto e olfatto improvvisa e grave.

Nonostante ci siano anche altri virus che possono provocarla, questi sintomi sono associati soprattutto all’infezione da Coronavirus.

Fonti:

Donna Moderna

Corriere.it

Ospedale Bambino Gesù

Cristina Caramma

(Credits immagine: pixabay.com/it/photos/termometro-febbre-temperatura-5185847/)

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