Cosa succede se non prendo l’antibiotico all’orario stabilito?

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Hai dimenticato di prendere l’antibiotico all’orario stabilito? Devi sapere che la cura può perdere efficacia. Scopri perché e come devi comportarti.

Quando il medico ci prescrive un antibiotico, ci indica anche l’intervallo orario che dobbiamo rispettare tra una compressa e l’altra, che può variare dalle 8 alle 12 alle 24 ore. Se non si prende l’antibiotico all’orario indicato la cura perde efficacia.

Gli intervalli del tempo di somministrazione indicati dal medico sono stabiliti sulla base dalle caratteristiche dell’antibiotico stesso.

Ogni antibiotico ha un suo tempo di emivita, cioè il tempo in cui viene assorbito e poi eliminato dall’organismo, e un tempo di concentrazione minima chiamato MIC (Minima Concentrazione Inibente). La MIC è una sorta di linea del tempo che definisce la presenza nel sangue della minima concentrazione di antibiotico necessaria a impedire la crescita di un microorganismo.

La stragrande maggioranza degli antibiotici è tempo-dipendente.

Significa che l’efficacia dipende dalla concentrazione minima del farmaco che non deve mai scendere sotto la soglia della MIC per non perdere di efficacia. Sono tempo-dipendenti le penicilline (prescritte per una grande varietà di infezioni batteriche) e le cefalosporine (utilizzate soprattutto per infezioni dell’apparato respiratorio).

Cosa devo fare se ho dimenticato di prendere questo tipo di antibiotico all’orario stabilito?

Se, ad esempio, dimentichi di prendere l’antibiotico alle 18.00 e lo prendi alle 20.00, la successiva somministrazione dovrà tenere conto sempre dell’intervallo di tempo stabilito. Se devi prenderlo ogni 12 ore, la successiva somministrazione sarà quindi alle ore 8.00 e non alle ore 6.00 come sarebbe dovuta essere se ti fossi ricordata l’antibiotico all’orario stabilito delle 18.00.

Discorso diverso vale per gli antibiotici concentrazione-dipendente.

Si tratta di antibiotici la cui efficacia dipende dalla concentrazione. Dipende dal picco, cioè dalla quantità di concentrazione dell’antibiotico nel sangue che deve essere superiore 8-10 volte la concentrazione minima (MIC). Per questo tipo di antibiotici non sono importanti gli intervalli di tempo tra una dose e l’altra, perché hanno un effetto anche dopo la fine della cura, detto effetto post antibiotico.

Esistono infine antibiotici tempo e concentrazione dipendenti.

Sono antibiotici che dipendono dal tempo di assunzione per quanto riguarda la loro azione nei confronti di alcuni microorganismi (stafilococchi, per esempio), e che dipendono dalla concentrazione per altri batteri responsabili spesso di infezioni multi-resistenti.

Oltre ad assumere l’antibiotico all’orario stabilito, è importante anche non sospendere mai la terapia.

La terapia non va mai sospesa prima del termine stabilito, a meno che non sia indicato dal medico curante. L’interruzione della cura può essere dovuta a particolari effetti collaterali dovuti, magari, a un’allergia al farmaco.

Fonti:

Humanitas Salute

Istituto Superiore di Sanità

Cristina Caramma

(Credits immagine: news.sanfordhealth.org/womens/how-to-use-medications-safely-during-pregnancy/)

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